Vita condominiale - Pinerolo Blues di Graziella Martina

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VITA DI CONDOMINIO

“Per capire perché nel mondo esistano le guerre basta aver partecipato a una riunione di condominio” ha affermato uno scrittore che conosceva bene la natura umana. Ricordo anche la frase iniziale del libro di uno scrittore dell’ex Unione Sovietica che (affermava) che l’aver vissuto da bambino in una comune non gli aveva lasciato illusioni sul genere umano. Nel condominio è la stessa cosa…
    

Ammettiamolo. Tutti noi abbiamo delle perversioni che teniamo accuratamente nascoste. Io ho scoperto di averne una talmente nascosta da essermi addirittura sconosciuta. Per fortuna ci ha pensato tota Boera, che abita al piano di sotto, a rivelarmela.
Si tratta di questo: secondo la sua rivelazione, contenuta in una lettera che mi ha incollato nottetempo alla porta, rovinandola, alle cinque di mattina io mi alzo, mi metto un paio di scarpe con i tacchi alti, poi mi metto a camminare e a correre per tutto l’appartamento. A che pro, vi chiederete? Ma per fare un dispetto a lei, naturalmente.
Alda Merini ha detto che anche la follia merita i suoi applausi, ma francamente non ho nessuna voglia di applaudire questa stordita, anzi, sono molto preoccupata della piega che potrebbero prendere gli avvenimenti, se le cose dovessero degenerare...

Questa è la lettera:

Ma prima di deliziarmi e di far danni alla mia porta con i fogli falsi e assurdi che vi incollava nottetempo la folle del piano di sotto aveva scelto come convivente un insano - avete presente il detto: “Dio li fa e poi li accoppia”? - che aveva come hobby quello di emettere urla feroci in piena notte. Purtroppo la stanza in cui dormo si trova esattamente sopra a quella in cui questo individuo, evidentemente non in pieno possesso delle sue facoltà mentali, si produceva nelle sue performance fatta di schiamazzi rabbiosi che duravano per ore.
                                                   continua...






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